Altaroma 2018 - The Make Up Artist School

Altaroma 2018

@Credits Mua ★ Monica Robustelli ★ Emanuela Farano ★ Martina Salvi ★ Rossella Golino ★ Marina Esposito ★ Caterina Cucciniello ★ Giovanna Macera ★ Federica Del Piano ★ Maddalena Ferrara ★ Claudia Coccoli ★ Federica Pistone ★ Federica Del Piano

 

Si è svolta a Roma dal 25 al 28 gennaio Altaroma, la manifestazione dell’Alta Moda ambientata nella città eterna, che vede protagoniste le collezioni dei giovani designer del “Made in Italy” accanto ai grandi nomi del panorama italiano.

The Make Up Agency di The Make Up artist School ha partecipato da vera protagonista all’importante evento internazionale. Il team #Tmuas composto da Emanuela Farano, Martina Salvi, Rossella Golino, Marina Esposito, Caterina Cucciniello, Giovanna Macera, Maddalena Ferrara, Claudia Coccoli, Federica Pistone, Federica del Piano accompagnate dalla famosa Monica Robustelli, Art Director della Scuola The Make Up Artist School, ha sfilato in passerella presentato dalla conduttrice dell’edizione Altaroma 2018, Jo Squillo.

Il Team ha truccato le più famose modelle del panorama nazionale ed internazionale, con la professionalità che contraddistingue la Scuola e la sua Make Up Agency, presente ormai da anni alle più importanti manifestazioni di Moda&Fashion con le sue Make Up Artist.

L’evento si è svolto in tre sedi principali della Capitale: il Guido Reni District, il MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo e a La Galleria Nazionale, istituzioni tra le più rappresentative del polo della cultura e della creatività che si estende tra i quartieri Flaminio e Parioli, dove Altaroma ha da diverse edizioni creato un nucleo dedicato alla moda e alla ricerca.

Tre le sezioni principali della manifestazione:
Fashion Hub, sezione dedicata a scouting, formazione e promozione della creatività emergente. Singole sfilate ed esposizioni o mostre collettive, con un obiettivo comune: la valorizzazione dei talenti emergenti.
Atelier, contenitore di sfilate e presentazioni di maison di couture, piccoli atelier, sartorie e artigianalità. Punta alla promozione del “saper Fare” inteso come valorizzazione della sapienza artigianale e delle eccellenze non solo del Made in Italy, ma anche di realtà internazionali.
In Town, rete di iniziative e attività connesse alla moda che avvengono in città. È il luogo dove il fermento creativo trova una sua espressione ed un suo spazio per promuoversi e instaurare contatti utili al proprio business in città. Intere strade, botteghe, atelier, boutique del lusso incontrano la città ed il pubblico di addetti ai lavori presenti a Roma per quelle giornate. Un’occasione unica di promozione e presentazione del proprio valore creativo ed una opportunità per creare nuove sinergie anche commerciali.

Lo spazio riservato agli studenti è una certezza di tutte le edizioni e anche quest’anno non si è persa l’occasione di supportare i talenti esordienti. Le scuole romane e laziali hanno preso parte alla manifestazione attraverso dei progetti che hanno lo scopo di evidenziare le capacità creative degli alunni, mettendoli dinnanzi a situazioni sfidanti con lo scopo di temprarne la creatività. Grazie a Fashion Hub progetti di scouting ma anche di sostegno e tutoraggio per i giovani designer o per gli studenti che possono trovare in Altaroma uno spazio e degli interlocutori in grado di osservare le caratteristiche, cogliere le potenzialità e condividere una strategia di promozione verso il mondo della moda e degli addetti ai lavori. Il supporto è arrivato anche dalle aziende che intervengono fornendo materiali e strumenti alle scuole.

Torna dopo 15 anni ad Altaroma lo stilista calabrese Anton Giulio Grande, che, in occasione dell’evento, festeggia i suoi 20 anni di carriera dove esattamente 20 anni fa Grande faceva il suo esordio. In un’atmosfera dei primi del 900 con musica dal vivo, violini e pianoforti, boa di piume, enormi ventagli, copricapi su ondeggianti gonne di plisse colorate e frange sapientemente annodate e infilate a mano in uno scintillio di cristallo, eccentricità e alto tasso di seduzione, accentuata da una palette cromatica che predilige colori carnosi, dal mattone al bronzo, dal mosto al prugna, dal rosso sangue al nero.

Sulle passerelle capitoline hanno presentato le proprie collezioni due dei più importanti couturier storici della capitale: Gattinoni e Renato Balestra.
E’ proprio grazie allo stilista Gattinoni che Jessica Notaro, Miss riminese che aveva partecipato nel 2007 a Miss Italia arrivando in finale, il cui volto è stato sfregiato dall’acido, per mano del suo ex fidanzato, è tornata a calcare la passerella con un sorriso e la grinta che la caratterizza.

Altro inno post-femminista alle donne è stato portato in passerella dal giovane Marco Rambaldi ,con la sfilata “Vogliamo le rose” della collezione A/I 2018/2019, che ha visto sfilare giovani e meno, perfette ed imperfette, creando una passerella rivoluzionaria che parte con una presenza d’eccezione: Monica Vitti, sublime metafora femminile dell’amore che si identifica con la vita.
Quella di Rambaldi è una sfilata manifesto, un’occasione per parlare ad un pubblico che, tra le righe della moda, troverà altri messaggi rivoluzionari.

Difficile parlare di femminile oggi, in un momento in cui la violenza ha cambiato aspetto e si radica in modo subdolo tanto nell’aggressore quanto nella vittima, ma la rara “educazione creativa” della collezione di Rambaldi riesce a far pensare contemporaneamente alla bellezza dell’abito e alla donna che c’è dentro.

Tante le voci che disegnano il pattern della scenografia e della stampa del tessuto, tanti gli episodi dagli anni ‘70 ad oggi che scorrono nell’album dei ricordi che registra le battaglie per i diritti delle donne.

Valery accompagna il designer nel saluto di fine sfilata, una donna che non lo è mai diventata fino in fondo. Una storia di fascino femminile e di impegno, una storia che continua negli anni con azioni politiche fino ai giorni nostri, tanto interessante da ispirare la prima versione di Alexander Platz, scritta da Alfredo Cohen.
Valery è perfettamente imperfetta, Valery sei tu, sono io, siamo noi.

Guarda la gallery completa dell’evento.

 

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